Credito scolastico


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Criteri per l’attribuzione del Credito Scolastico
Tabella di attribuzione del Credito per le Classi III e IV
Tabella di attribuzione del Credito per la Classe V
Crediti formativi

Riferimenti normativi

D.P.R. 23 luglio 1998, n.323, Art. 11 – Credito scolastico

1. Il consiglio di classe attribuisce ad ogni alunno che ne sia meritevole, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, un apposito punteggio per l’andamento degli studi, denominato credito scolastico. La somma dei punteggi ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico che, ai sensi dell’art. 4, comma 6, si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove d’esame scritte e orali. Per gli istituti professionali e gli istituti d’arte si provvede all’attribuzione del credito scolastico, per il primo dei tre anni, in sede, rispettivamente, di esame di qualifica e di licenza.

2. Il punteggio di cui al comma 1 esprime la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunta da ciascun alunno nell’anno scolastico in corso, con riguardo al profitto e tenendo in considerazione anche l’assiduità della frequenza scolastica, ivi compresa, per gli istituti ove è previsto, la frequenza dell’area di progetto, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo, alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Esso è attribuito sulla base dell’allegata tabella A) e della nota in calce della medesima.

3. Non si dà luogo ad attribuzione di credito scolastico per gli anni in cui l’alunno non consegue la promozione alla classe successiva (…)

Legge 11 gennaio 2007, n. 1, Art. 1. – Ammissione all’esame di Stato, commissione e sede di esame

6. A conclusione dell’esame di Stato è assegnato a ciascun candidato un voto finale complessivo in centesimi, che è il risultato della somma dei punti attribuiti dalla commissione d’esame alle prove scritte e al colloquio e dei punti per il credito scolastico acquisito da ciascun candidato. La commissione d’esame dispone di 45 punti per la valutazione delle prove scritte e di 30 per la valutazione del colloquio. Ciascun candidato può far valere un credito scolastico massimo di 25 punti. Il punteggio minimo complessivo per superare l’esame è di 60/100. L’esito delle prove scritte è pubblicato, per tutti i candidati, nell’albo dell’istituto sede della commissione d’esame un giorno prima della data fissata per l’inizio dello svolgimento del colloquio. Fermo restando il punteggio massimo di 100, la commissione di esame può motivatamente integrare il punteggio fino ad un massimo di 5 punti ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 15 punti e un risultato complessivo della prova di esame pari almeno a 70 punti. A coloro che conseguono il punteggio massimo di 100 punti senza fruire della predetta integrazione può essere attribuita la lode dalla commissione.

D.M. 42 del 22 maggio 2007, Art. 1 – Attribuzione del credito scolastico

1. Ai candidati agli esami di Stato a conclusione, rispettivamente, dell’anno scolastico 2006/2007 e 2007/2008, relativamente all’attribuzione del punteggio per il credito scolastico, continuano ad applicarsi, ai sensi dell’art. 3, comma 1, della legge 11 gennaio 2007, n. 1, le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della medesima legge.

2. I nuovi punteggi di credito scolastico indicati nelle tabelle allegate al presente decreto, di cui costituiscono parte integrante, si applicano a decorrere dall’anno scolastico 2006/2007 nei confronti degli studenti frequentanti il terzultimo anno. Nell’anno scolastico 2007/2008 l’applicazione si estenderà agli alunni delle penultime classi e nell’anno scolastico 2008/2009 riguarderà anche quelli delle ultime classi.

3. A decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, ai fini dell’ammissione all’esame di Stato, sono valutati positivamente nello scrutinio finale gli alunni che conseguono la media del “sei”.

4. Per tutti i candidati esterni, a decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, la Commissione di esame, fermo restando il punteggio massimo di 25 punti, può aumentare il punteggio in caso di possesso di credito formativo. Per esigenze di omogeneità di punteggio conseguibile dai candidati esterni ed interni, tale integrazione può essere di 1 punto.

D.M. 16 Dicembre 2009, n 99 – Novità in materia di attribuzione del Credito Scolastico e della lode negli Esami di Stato

Art.1 – Attribuzione del credito scolastico:

1.Nell’anno scolastico 2009/2010, la nuova ripartizione dei punteggi del credito scolastico, indicata nelle tabelle allegate al presente decreto, di cui costituiscono parte integrante, si applica nei confronti degli studenti frequentanti il terzultimo anno.

2. Nell’anno scolastico 2010/2011, l’applicazione si estenderà agli studenti della penultima classe e nell’anno scolastico 2011/2012 riguarderà anche quelli dell’ultima classe.

Art.2 – Attribuzione della lode

1. Con l’attribuzione della lode, prevista dalla legge 11 gennaio 2007,n. 1 art. 1, capoverso art. 3, comma 6, la commissione di esame attesta il conseguimento di risultati di eccellenza negli ultimi tre anni del percorso scolastico e nelle prove d’esame.

Art.3 – Criteri per l’attribuzione della lode

1. La commissione, all’unanimità, può attribuire la lode a coloro che conseguono il punteggio massimo di 100 punti senza fruire della integrazione di cui all’art. 3, comma 6, della legge 10 dicembre 1997, n. 425 e successive modificazioni.

2. La lode può essere attribuita ai candidati di cui al comma 1 a condizione che: a) abbiano conseguito il credito scolastico massimo complessivo attribuibile senza fruire della integrazione di cui all’art. 11, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio
1998, n. 323; b) abbiano riportato negli scrutini finali relativi alle classi terzultima, penultima e ultima, solo voti uguali o superiori a otto decimi, ivi compresa la valutazione del comportamento.

3. Ai fini dell’attribuzione della lode, il credito scolastico annuale relativo al terzultimo, al penultimo e all’ultimo anno, nonché il punteggio previsto per ogni prova d’esame devono essere stati attribuiti dal Consiglio di Classe o dalla Commissione, secondo le rispettive competenze, nella misura massima all’unanimità.

4. Il credito scolastico, nei casi di abbreviazione del corso di studi per merito ai sensi del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, art. 6, comma 2, è attribuito, per l’anno non frequentato, nella misura massima prevista per lo stesso dalla tabella A, in relazione alla media dei voti conseguita nel penultimo anno.

5. La commissione può attribuire la lode ai candidati di cui al D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, art. 6, comma 2 che conseguano il punteggio massimo di 100 punti senza fruire della integrazione di cui all’art. 3, comma 6, della legge 10 dicembre 1997, n. 425 e successive modificazioni.

6. La lode può essere attribuita ai candidati di cui al comma 5 a condizione che: a) abbiano conseguito il credito scolastico massimo complessivo attribuibile senza fruire della integrazione di cui all’art. 11, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio
1998, n. 323; b) abbiano riportato negli scrutini finali relativi ai due anni antecedenti il penultimo solo voti uguali o superiori a otto decimi, ivi compresa la valutazione del comportamento.

7. Ai fini dell’attribuzione della lode ai candidati di cui al comma 5, il credito scolastico annuale relativo al terzultimo e al penultimo anno nonché il punteggio previsto per ogni prova d’esame devono essere stati attribuiti dal consiglio di classe o dalla commissione, secondo le rispettive competenze, nella misura massima all’unanimità.

Criteri per l’attribuzione del Credito Scolastico (Torna su)

Il credito scolastico sarà attribuito sulla base dei seguenti indicatori:

  • Scarto della media aritmetica dei voti;
  • assiduità della frequenza scolastica;
  • interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo e/o alle attività complementari e integrative;
  • eventuali crediti formativi.

Viene assegnato il punteggio minimo della banda di oscillazione corrispondente alla media aritmetica dei voti, secondo la tabella ministeriale di attribuzione del credito scolastico:

  • agli alunni ammessi a maggioranza alla classe successiva nello scrutinio di settembre;
  • agli alunni ammessi a maggioranza alla classe successiva nello scrutinio di giugno;
  • agli alunni ammessi a maggioranza agli esami di stato.

Il Collegio dei docenti attribuisce ai suddetti indicatori i punteggi di seguito riportati:

 Tabella di attribuzione del Credito per le Classi III e IV (Torna su)

Credito-scolastico-III-IV

 Tabella di attribuzione del Credito per la Classe V (Torna su)

Credito-scolastico-V


Criterio per la valutazione dell’assiduità alla frequenza scolastica

Il Collegio dei docenti ritiene “assidua” la frequenza scolastica dell’alunno quando il numero delle ore di assenza non supera il 15% delle ore di lezione effettivamente svolte. Ad esempio: se sommando le ore di lezione effettuate in tutte le discipline si ottiene il numero 1.000, la frequenza risulta «assidua» se il numero delle ore di assenza non supera il 15% di 1.000, ovvero 150.

Non sono considerate, ovviamente, le assenze dalle lezioni dovute alla partecipazione degli alunni ad attività extracurricolari organizzate dalla scuola, quali: attività sportive, visite guidate, Certamina, Giochi della Chimica, Olimpiadi di Matematica, Stage, rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche, incontri e rassegne per l’Orientamento, viaggi d’istruzione, concorsi scolastici, conferenze, attività promosse da Scuole, Enti e associazioni in collaborazione con l’Istituto, partecipazione a manifestazioni pubbliche in cui sia coinvolta ufficialmente la Scuola, le assenze per ricovero ospedaliero e/o degenza domiciliare prescritta da specialisti ospedalieri.


Crediti formativi

Riferimenti normativi
D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, Art. 12 – Crediti formativi

1. Ai fini previsti dal presente regolamento, il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di Stato; la coerenza, che può essere individuata nell’omogeneità con i contenuti tematici del corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro concreta attuazione, è accertata per i candidati interni e per i candidati esterni, rispettivamente, dai consigli di classe e dalle commissioni d’esame. I consigli di classe e le commissioni d’esame potranno avvalersi, a questo fine, del supporto fornito dall’Amministrazione scolastica e dall’Osservatorio di cui all’art. 14. Il Ministro della Pubblica Istruzione individua le tipologie di esperienze che danno luogo al credito formativo con proprio decreto.
2. Le certificazioni comprovanti attività lavorativa devono indicare l’ente a cui sono stati versati i contributi di assistenza e previdenza ovvero le disposizioni normative che escludano l’obbligo dell’adempimento contributivo.
3. Le certificazioni dei crediti formativi acquisiti all’estero sono convalidate dall’autorità diplomatica o consolare.

D.M. 24 febbraio 2000, n. 49 – Individuazione delle tipologie di esperienze che danno luogo ai crediti formativi (Rif. GU n.70 del 24/03/2000)

Decreto-Ministeriale-del-24-febbraio-2000

Crediti formativi acquisiti all’estero

Il succitato D.M. 24 febbraio 2000, n. 49, relativamente ai crediti formativi acquisiti all’estero, all’Art. 3, commi 2 e 3 prevede che:

2. A norma dell’art.12 comma 3 del Regolamento, le certificazioni dei crediti formativi acquisiti all’estero sono legalizzate dall’autorità diplomatica o consolare italiana, fatti salvi i casi di esonero da tali adempimenti previsti dalle convenzioni o accordi internazionali vigenti in materia.
3. Le certificazioni concernenti le attività di formazione nel settore linguistico, ai fini della legalizzazione di cui al secondo comma, devono essere rilasciate, o previamente convalidate, da enti legittimati a rilasciare certificazioni ufficiali e riconosciute nel Paese di riferimento. Tali certificazioni devono recare l’indicazione del livello di competenza linguistica previsto dall’ordinamento locale o da un sistema ufficiale di standardizzazione.

La C.M. 14 aprile 2000, n. 117, sugli aspetti sopra indicati chiarisce quanto segue:

Le convenzioni o accordi internazionali, cui fa riferimento l’art. 3, comma 2 del D.M. n° 49/2000, sono la Convenzione dell’AJA (5.10.1961) e la Convenzione di Bruxelles (25.5.1987), che hanno abolito la legalizzazione degli atti pubblici. Pertanto, per tutte le certificazioni dei crediti formativi, comprese quelle relative all’ambito linguistico, provenienti o confermate da un’autorità pubblica di un Paese estero aderente alle Convenzioni, non deve essere richiesta legalizzazione o convalida alle autorità diplomatiche o consolari italiane.

Paesi aderenti alle suddette convenzioni

Austria Belgio Finlandia Francia Germania Giappone Gran Bretagna Grecia Irlanda Jugoslavia Liechtenstein Lussemburgo Norvegia Olanda Portogallo Spagna Svezia Svizzera Turchia.
Andorra Argentina Armenia Australia Belize Brunei Cipro El Salvador Federazione Russa Israele Lettonia Liberia Lituania Malawi Malta Messico Niue Panama Repubblica Ceca San Cristopher e Nevis San Marino Seychelles Stati Uniti d’America Sud Africa Ungheria Venezuela.
Antigua e Barbuda Bahamas Barbados Bielorussia Bosnia Erzegovina Botswana Croazia Figi Lesotho Macedonia Mauritius Slovenia Swaziland Suriname Tonga.

Per le certificazioni non provenienti da autorità pubbliche, l’autorità diplomatica o consolare non è tenuta ad effettuare alcuna convalida o altro controllo formale.
Non devono, pertanto, essere sottoposte a legalizzazione dell’autorità diplomatica o consolare, perché valide di per sé, le certificazioni del settore linguistico che, seppur non provenienti da istituzioni pubbliche, siano rilasciate o previamente convalidate da enti legittimati a rilasciare certificazioni ufficiali e riconosciute nel Paese di riferimento.
Circa gli enti legittimati al rilascio o alla convalida, la succitata C.M. 117/2000 fornisce l’elenco di alcuni ordinamenti con l’indicazione dei corrispondenti enti ufficiali certificatori:

Regno Unito: British Council
Irlanda: Istituti a carattere Privato riconosciuti dal Dipartimento dell’Educazione
Germania: Goethe Institut
Austria: Istituto Austriaco di Cultura
Francia: Alliance Francese
Spagna: Instituto Cervantes
Stati Uniti: Ufficio Culturale dell’Ambasciata Americana

Aggiornamenti riportati dalla C.M. 10 settembre 2002, n. 96:

Ord. Britannico: British Council e Association of British Language Schools (ABLS)
Ord. Irlandese: Istituti a carattere Privato riconosciuti dal Dipartimento dell’Educazione Advisory
Council for English Language Schools (ACELS)

Criteri di valutazione dei crediti formativi

Il Collegio docenti, al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei Consigli di classe, stabilisce i seguenti criteri:

  • le esperienze che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi saranno valutate in base agli obiettivi formativi ed educativi propri dell’indirizzo di studio e dei corsi interessati;
  • la documentazione relativa all’esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve comprendere in ogni caso un’attestazione – proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali il candidato ha realizzato l’esperienza – contenente una sintetica descrizione dell’esperienza stessa; tale sintetica descrizione deve comunque consentire di valutare la rilevanza qualitativa dell’esperienza, anche con riguardo a quella relativa alla formazione personale, civile e sociale dei candidati.